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IL DECRETO DI NATALE COME BOTTA DI FINE ANNO PER FEDERAZIONE MODA ITALIA-CONFCOMMERCIO

21/12/2020 10.42.24

IL DECRETO DI NATALE COME BOTTA DI FINE ANNO PER FEDERAZIONE MODA ITALIA-CONFCOMMERCIO

IL DECRETO DI NATALE COME BOTTA DI FINE ANNO PER FEDERAZIONE MODA ITALIA-CONFCOMMERCIO

RENATO BORGHI: “CALO PREVEDIBILE A DOPPIA CIFRA, MA ANCHE TANTA PREOCCUPAZIONE PER LE RESTRIZIONI DEL NUOVO DECRETO DI NATALE.”

Su 115 mila punti vendita del fashion almeno 20 mila rischiano di abbassare le serrande. L'occupazione ne risentirà fortemente, con una perdita stimata di 50 mila posti su 310 mila complessivi. I fatturati delle imprese subiranno una flessione importante con un calo di oltre 20 miliardi di euro di consumi. E la botta di fine anno viene dalle restrizioni del Decreto di Natale. È la fotografia di un settore molto in sofferenza quella che scatta FedermodaItalia-Confcommercio.

“La crisi rallenta i consumi di moda anche in questi giorni che precedono il Natale, con un calo prevedibile a doppia cifra rispetto al 2019, anche a causa di una situazione di preoccupazione per le ulteriori misure restrittive del nuovo Decreto di Natale. Così perdiamo anche tutte le entrate della vigilia e quelle di fine anno; ancor più grave è la perdita dell'inizio dei saldi che rappresentano un fondamentale momento per dare liquidità alle nostre aziende senza avere utili. Se viene a mancare anche quella, possiamo solo chiudere. Il nostro settore è in ginocchio e va aiutato. I nostri imprenditori – commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi - si sono impegnati al massimo per recuperare fatturati e ottimismo, con vetrine, luci, consigli e proposte capaci di soddisfare tutte le esigenze in ambienti assolutamente sicuri. Fiducia che sembrava arrivare anche con la conferma di una rinnovata tendenza dei consumatori verso acquisti nei negozi di prossimità. E se il Governo ha introdotto il cash back, che non sembra ancora decollare, i nostri negozi provano a incrementare le vendite con qualche promozione mirata. Ma così non si resiste più.”

“Ripartire è la prima richiesta al Governo – conclude Borghi – e per farlo occorre che accompagni veramente le imprese con sostegni congrui alle effettive perdite perché altrimenti non saranno più recuperabili. Ai consumatori chiediamo poi scelte d'acquisto sempre più consapevoli e sostenibili e quindi sotto casa, nei negozi di fiducia.”

 

 

LE AGENZIE STAMPA CHE HANNO RIPRESO IL COMUNICATO

https://www.confcommercio.it/-/nuovo-decreto-natale-2020 

Dl Natale:Federmoda,20 mila negozi e 50 mila posti a rischio
(ANSA) - ROMA, 21 DIC - Su 115 mila punti vendita del fashion almeno 20 mila rischiano di abbassare le serrande con una perdita stimata di 50 mila posti di lavoro su 310 mila complessivi. I fatturati delle imprese subiranno una flessione importante con un calo di oltre 20 miliardi di euro di consumi. È la fotografia del settore alla luce del Dl Natale scattata da FedermodaItalia-Confcommercio. "La crisi rallenta i consumi di moda anche in questi giorni che precedono il Natale, con un calo prevedibile a doppia cifra rispetto al 2019, anche a causa di una situazione di preoccupazione per le ulteriori misure restrittive del nuovo Decreto di Natale. Così perdiamo anche tutte le entrate della vigilia e quelle di fine anno; ancor più grave è la perdita dell'inizio dei saldi che rappresentano un fondamentale momento per dare liquidità alle nostre aziende senza avere utili. Se viene a mancare anche quella, possiamo solo chiudere. Il nostro settore è in ginocchio e va aiutato. I nostri imprenditori - commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi - si sono impegnati al massimo per recuperare fatturati e ottimismo, con vetrine, luci, consigli e proposte capaci di soddisfare tutte le esigenze in ambienti assolutamente sicuri. Fiducia che sembrava arrivare anche con la conferma di una rinnovata tendenza dei consumatori verso acquisti nei negozi di prossimità. E se il Governo ha introdotto il cash back, che non sembra ancora decollare, i nostri negozi provano a incrementare le vendite con qualche promozione mirata. Ma così non si resiste più." "Ripartire è la prima richiesta al Governo - conclude Borghi - e per farlo occorre che accompagni veramente le imprese con sostegni congrui alle effettive perdite perché altrimenti non saranno più recuperabili. Ai consumatori chiediamo poi scelte d'acquisto sempre più consapevoli e sostenibili e quindi sotto casa, nei negozi di fiducia." (ANSA). PAT 21-DIC-20 10:05

Covid: Federmoda, a rischio 20 mila negozi e 50 mila posti =
AGI0103 3 ECO 0 R01 / Covid: Federmoda, a rischio 20 mila negozi e 50 mila posti = (AGI) - Roma, 21 dic. - Su 115 mila punti vendita del fashion almeno 20 mila rischiano di abbassare le serrande. L'occupazione ne risentira' fortemente, con una perdita stimata di 50 mila posti su 310 mila complessivi. I fatturati delle imprese subiranno una flessione importante con un calo di oltre 20 miliardi di euro di consumi. E la botta di fine anno viene dalle restrizioni del Decreto di Natale. E' la fotografia di un settore molto in sofferenza quella che scatta FedermodaItalia-Confcommercio. "La crisi rallenta i consumi di moda anche in questi giorni che precedono il Natale, con un calo prevedibile a doppia cifra rispetto al 2019, anche a causa di una situazione di preoccupazione per le ulteriori misure restrittive del nuovo Decreto di Natale. Cosi' perdiamo anche tutte le entrate della vigilia e quelle di fine anno; ancor piu' grave e' la perdita dell'inizio dei saldi che rappresentano un fondamentale momento per dare liquidita' alle nostre aziende senza avere utili. Se viene a mancare anche quella, possiamo solo chiudere. Il nostro settore e' in ginocchio e va aiutato". (AGI)Ila (Segue) 211006 DIC 20

Covid: Federmoda, a rischio 20 mila negozi e 50 mila posti (2)=
AGI0104 3 ECO 0 R01 / Covid: Federmoda, a rischio 20 mila negozi e 50 mila posti (2)= (AGI) - Roma, 21 dic. - I nostri imprenditori - commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi - si sono impegnati al massimo per recuperare fatturati e ottimismo, con vetrine, luci, consigli e proposte capaci di soddisfare tutte le esigenze in ambienti assolutamente sicuri. Fiducia che sembrava arrivare anche con la conferma di una rinnovata tendenza dei consumatori verso acquisti nei negozi di prossimita'. E se il Governo ha introdotto il cash back, che non sembra ancora decollare, i nostri negozi provano a incrementare le vendite con qualche promozione mirata. Ma cosi' non si resiste piu'." "Ripartire e' la prima richiesta al Governo - conclude Borghi - e per farlo occorre che accompagni veramente le imprese con sostegni congrui alle effettive perdite perche' altrimenti non saranno piu' recuperabili. Ai consumatori chiediamo poi scelte d'acquisto sempre piu' consapevoli e sostenibili e quindi sotto casa, nei negozi di fiducia". (AGI)Ila 211006 DIC 20

**CORONAVIRUS: FEDERMODA, A RISCHIO 20 MILA NEGOZI E 50 MILA POSTI LAVORO** =
calo fatturato oltre 20 mld Roma, 21 dic. (Adnkronos) - Su 115 mila punti vendita del fashion almeno 20 mila rischiano di abbassare le serrande. L'occupazione ne risentirà fortemente, con una perdita stimata di 50 mila posti su 310 mila complessivi. I fatturati delle imprese subiranno una flessione importante con un calo di oltre 20 miliardi di euro di consumi. E la botta di fine anno viene dalle restrizioni del Decreto di Natale. È la fotografia di un settore molto in sofferenza quella che scatta FedermodaItalia-Confcommercio. (Arm/Adnkronos) ISSN 2465 - 1222 21-DIC-20 10:04

TOP Federmoda: Natale è botta di fine anno, a rischio 50 mila posti di lavoro
Milano, 21 dic. (LaPresse) - "Su 115 mila punti vendita del fashion almeno 20 mila rischiano di abbassare le serrande. L'occupazione ne risentirà fortemente, con una perdita stimata di 50 mila posti su 310 mila complessivi. I fatturati delle imprese subiranno una flessione importante con un calo di oltre 20 miliardi di euro di consumi". Sono le stime di FedermodaItalia-Confcommercio, che parla di "botta di fine anno" che viene "dalle restrizioni del Decreto di Natale".(Segue) ECO NG01 fct 211001 DIC 20

Federmoda: Natale è botta di fine anno, a rischio 50 mila posti di lavoro-2-
Milano, 21 dic. (LaPresse) - “La crisi rallenta i consumi di moda anche in questi giorni che precedono il Natale, con un calo prevedibile a doppia cifra rispetto al 2019, anche a causa di una situazione di preoccupazione per le ulteriori misure restrittive del nuovo Decreto di Natale. Così perdiamo anche tutte le entrate della vigilia e quelle di fine anno; ancor più grave è la perdita dell'inizio dei saldi che rappresentano un fondamentale momento per dare liquidità alle nostre aziende senza avere utili. Se viene a mancare anche quella, possiamo solo chiudere. Il nostro settore è in ginocchio e va aiutato", commenta il presidente di FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi."I nostri imprenditori - prosegue - si sono impegnati al massimo per recuperare fatturati e ottimismo, con vetrine, luci, consigli e proposte capaci di soddisfare tutte le esigenze in ambienti assolutamente sicuri. Fiducia che sembrava arrivare anche con la conferma di una rinnovata tendenza dei consumatori verso acquisti nei negozi di prossimità. E se il Governo ha introdotto il cash back, che non sembra ancora decollare, i nostri negozi provano a incrementare le vendite con qualche promozione mirata". "Ma così non si resiste più. Ripartire è la prima richiesta al Governo – conclude Borghi – e per farlo occorre che accompagni veramente le imprese con sostegni congrui alle effettive perdite perché altrimenti non saranno più recuperabili. Ai consumatori chiediamo poi scelte d'acquisto sempre più consapevoli e sostenibili e quindi sotto casa, nei negozi di fiducia". ECO NG01 fct 211002 DIC 20

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