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sconcerta decisione Regioni su saldi  Borghi: un passo indietro a favore di alcune catene

21/07/2020 18.34.16

Saldi: Il commento di FederazioneModaItalia sulla decisione dellla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome

Federmodaitalia-Confcommercio: sconcerta decisione Regioni su saldi
Borghi: un passo indietro a favore di alcune catene

Milano, 20 lug. (askanews) - Sui saldi dalla Conferenza delle
regioni e delle province autonome un passo indietro a favore di
alcune catene. E' quanto sottolinea
Federmodaitalia-Confcommercio.
"La decisione della Conferenza delle Regioni - spiega il
presidente Renato Borghi - riapre un tema, quello della data
unica dei saldi tra le regioni che sembrava, almeno quest'anno,
superato con l'indirizzo dato il 7 maggio scorso di posticipare
la data di avvio delle vendite di fine stagione all'1 agosto. La
decisione della Conferenza delle Regioni sconcerta perché va
nella direzione opposta al recente indirizzo assunto e non tiene
conto della volontà di gran parte delle aziende multibrand che si
è espressa a larga maggioranza a favore del posticipo della data
unica dei saldi".
"Pare inspiegabile - prosegue Borghi - un cambio di orientamento
cosi repentino senza ulteriori interlocuzioni con chi rappresenta
le imprese del dettaglio moda. E comunque è una decisione che
crea ulteriore confusione e favorisce competizioni inopportune su
territori limitrofi, esponendo anche le imprese a rincorrere
questa assurda decisione per essere pronte a livello
organizzativo. Una cosa è comunque certa: nei saldi, i negozi
ottengono liquidità, ma perdono marginalità e i conto aziendali
stanno in piedi con i margini e non con la liquidità. Questo
almeno per quanto riguarda i negozi indipendenti multimarca che
rappresentano la massa critica degli associati di
FederazioneModaItalia".
Red/Rar 20200720T195740


*Saldi: Federmodaitalia, da Conferenza Regioni passo indietro

(AGI) - Roma, 20 lug. - La decisione della Conferenza delle
Regioni di anticipare, sulla base delle esigenze del tessuto
economico, la data di avvio dei saldi rispetto al primo agosto
2020 "sconcerta perche' va nella direzione opposta al recente
indirizzo assunto e non tiene conto della volonta' di gran
parte delle aziende multibrand che si e' espressa a larga
maggioranza a favore del posticipo della data unica dei saldi".
Lo afferma il presidente di
FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi.
"Pare inspiegabile - prosegue Borghi - un cambio di
orientamento cosi repentino senza ulteriori interlocuzioni con
chi rappresenta le imprese del dettaglio moda. E comunque e'
una decisione che crea ulteriore confusione e favorisce
competizioni inopportune su territori limitrofi, esponendo
anche le imprese a rincorrere questa assurda decisione per
essere pronte a livello organizzativo".
"Una cosa e' comunque certa - conclude Borghi - nei saldi,
i negozi ottengono liquidita', ma perdono marginalita' e i
conto aziendali stanno in piedi con i margini e non con la
liquidita'. Questo almeno per quanto riguarda i negozi
indipendenti multimarca che rappresentano la massa critica
degli Associati di FederazioneModaItalia".(AGI)
Com/Ing
202004 LUG 20

COMMERCIO: FEDERAZIONE MODA ITALIA, DA CONFERENZA REGIONI UN PASSO INDIETRO

Roma, 20 lug. (Adnkronos) - ''La decisione della Conferenza delle
Regioni sconcerta perché va nella direzione opposta al recente
indirizzo assunto e non tiene conto della volontà di gran parte delle
aziende multibrand che si è espressa a larga maggioranza a favore del
posticipo della data unica dei saldi". Lo dice il Presidente di
FederazioneModaItalia-Confcommercio, Renato Borghi.
"Pare inspiegabile un cambio di orientamento cosi repentino senza
ulteriori interlocuzioni con chi rappresenta le imprese del dettaglio
moda. E comunque è una decisione che crea ulteriore confusione e
favorisce competizioni inopportune su territori limitrofi, esponendo
anche le imprese a rincorrere questa assurda decisione per essere
pronte a livello organizzativo", prosegue.
"Una cosa è comunque certa: nei saldi, i negozi ottengono liquidità,
ma perdono marginalità e i conto aziendali stanno in piedi con i
margini e non con la liquidità. Questo almeno per quanto riguarda i
negozi indipendenti multimarca che rappresentano la massa critica
degli Associati di FederazioneModaItalia'', conclude.
(Tes/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
20-LUG-20 20:40