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FEDERAZIONE MODA ITALIA SU ILSOLE24ORE: GIA FERMA LA RIPARTENZA DEGLI ACQUISTI CHE HA SEGNATO IL LOCKDOWN

07/07/2020 14.58.17

FEDERAZIONE MODA ITALIA SU IL SOLE24ORE: E' UNA CORSA IN SALITA QUELLA DELLE VENDITE DOPO IL LOCKDOWN

Su Il Sole24Ore del 7 luglio è stato pubblicato un articolo del giornalista Enrico Netti sull'andamento della distribuzione commerciale dopo il lockdown con l'intervento del Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti. 

Una corsa in salita. È quella delle vendite no food che nei primi due mesi post lockdown accusano una flessione tra il 60 e il 70 per cento. Altro che offerte speciali, promozioni, vendite private e sconti. Gli acquisti delle famiglie sono fermi. A dirlo è Massimo Torti, segretario generale di Federmoda Confcommercio, che rappresenta un settore che genera 60 miliardi di vendite di cui 15 persi nel 2020 a causa del Covid, realizzate in 115mila punti vendita che danno lavoro a 313mila addetti. «Nella prima settimana al termine del lockdown c'è stata una sorta di revenge spending con segnali di ripresa dei consumi degli italiani, poi si sono fermati». Lo stop delle vendite ha anche un imputato: lo smartworking. «Affossa il commercio perché blocca i flussi dei clienti. I treni per pendolari diretti nelle grandi città viaggiano quasi vuoti - continua il segretario generale di Federmoda -. Così non arriva il flusso dei clientie le vetrine non hanno occhi che le fissano». I1 94%dei negozi di abbigliamento ha riaperto nel rispetto delle regole anti Covid, a dirlo i dati Federmoda, con un calo delle vendite nelle grandi aree metropolitane che si aggira intorno al 70% mentre il dato nazionale è al 6o%. «Nei centri città i negozi continuano a soffrire a causa dello smartworking che ha tagliato anche le occasioni di sfoggiare nuovi capi. Pesa inoltre l'assenza dei turisti che arrivano dall'estero - precisa Torti -. Qualche soddisfazione arriva dallo shopping di prossimità, da qualche capoluogo di provincia, dai centri minori e dai negozi di periferia grazie a una clientela maggiormente fidelizzata». «Spero che migliori la fiducia degli italiani nel convivere con il Covid e che l'autunno porti una ripresa delle vendite, capace di fare resistere i commercianti e non farli chiudere entro l'anno perché nella stagione autunno-inverno gli acquisti sono più importanti soprattutto come valore dello scontrino» rimarca Torti. «Il commercio sicuramente meritava più attenzione - conclude Torti -. Speriamo nel contributo d'imposta del 30% per le rimanenze di magazzino che attendiamo nella conversione in legge del decreto Rilancio. Sarebbe un piccolo ma importante segnale di attenzione verso il commercio».