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DECRETO LIQUIDITA: CONVERTITO IN LEGGE N. 40 DEL 5 GIUGNO 2020 CON IMPORTANTI NOVITA

08/06/2020

DECRETO LIQUIDITA: CONVERTITO IN LEGGE N. 40 DEL 5 GIUGNO 2020 CON IMPORTANTI NOVITA'

Sulla Gazzetta ufficiale n. 143 del 6 giugno 2020 è stata pubblicata la L. 40 del 5 giugno 2020 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”.

Tra le modifiche introdotte nel iter di conversione parlamentare, sulla scorta delle richieste portate avanti con determinazione da Confcommercio e Federazione Moda Italia, si segnalano in particolare:
 
Art. 1 - Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese – Garanzie SACE 
Al comma 2, lett. n) è stato previsto che:
  1. il finanziamento coperto dalla garanzia SACE (per 200 miliardi di euro) può essere destinato anche a sostenere i costi dei canoni di locazione o di affitto di ramo d'azienda
  2. il finanziamento è altresì destinato, in misura non superiore al 20% dell'importo erogato, al pagamento di rate di finanziamenti, scadute o in scadenza dal 1° marzo 2020 al 31 dicembre 2020.
 
Art. 11 - Sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito
Sono sospesi fino al 31 agosto 2020 (il termine era il 30 aprile) i termini di scadenza relativi a titoli di credito emessi prima del 9 aprile 2020, ricadenti o decorrenti nel periodo dal 9 marzo 2020. Analoga sospensione viene prevista per ogni altro atto avente efficacia esecutiva.
 
Art. 12 - Fondo solidarietà mutui «prima casa», cd. «Fondo Gasparrini»
Con l'inserimento del comma 1-bis, anche gli imprenditori individuali e i piccoli imprenditori, come i piccoli commercianti possono accedere ai benefici del Fondo di solidarietà mutui “prima casa”.
 
Art. 13 -Fondo centrale di garanzia PMI  
Fino al 31 dicembre 2020, in deroga alla disciplina ordinaria, vinene potenziato ed esteso l'intervento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.
Ll'art. 13, co. 1, lett. m) e m-bis) e comma 12-bis):
  1. ha innalzato da 25.000 a 30.000 euro l'importo massimo dei finanziamenti garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia, senza merito creditizio;
  2. ha integrato gli elementi per la quantificazione dell'importo finanziabile, prevedendo alternativamente il 25% del fatturato totale del beneficiario, il doppio della sua spesa salariale annua (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti), come risultante dall'ultimo bilancio depositato o dall'ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia, ovvero da altra idonea documentazione, prodotta anche mediante autocertificazione;
  3. ha prolungato la durata massima dei finanziamenti da 6 a 10 anni, con inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall'erogazione;
  4. ha semplificato il calcolo per l'individuazione del tasso di interesse massimo applicabile, che non potrà essere superiore al tasso del rendimento medio dei titoli pubblici (Rendistato) con durata analoga al finanziamento, maggiorato dello 0,20%. 
  5. ha favorito la concessione della garanzia in favore dei soggetti che presentano esposizioni che, anche prima del 31 gennaio 2020, sono state classificate deteriorate o che siano state oggetto di moratorie, a condizione che - alla data della richiesta del finanziamento – tali esposizioni non siano più classificabili come “deteriorate”
  6. ha concesso ai soggetti beneficiari del finanziamento fino a 25.000 euro prima della data di entrata in vigore della legge 40/2020, la possibilità – con l'inserimento della lettera m-bis) - di richiedere l'adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni relative all'importo finanziato (fino a 30.000 euro) e alla durata (10 anni).
 
Art. 12 bis - Rimborso alle imprese per mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali internazionali
Il credito di imposta del 30% delle spese sostenute per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore, fino ad un massimo di 60.000 euro, di cui all'art. 49 del DL n. 34 del 2019 (cd decreto crescita), spetta anche per le spese sostenute per la partecipazione a fiere e manifestazioni disdette in ragione dell'emergenza epidemiologica legata al COVID-19.

Art. 18 - Sospensione di versamenti tributari e contributivi
I versamenti, in scadenza nei mesi di aprile e maggio 2020, relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato e alle trattenute relative all'addizionale regionale e comunale IRPEF, nonché nonché i versamenti relativi all'IVA e a quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e dei premi Inail, sono sospesi per i soggetti che operano in qualità di sostituti d'imposta con ricavi o compensi, nel periodo di imposta 2019, inferiori a 50 milioni di euro, qualora si verifichi una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo e aprile 2020, con riferimento, rispettivamente, agli stessi mesi del precedente periodo d'imposta (per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro, nel periodo di imposta 2019, il calo di ricavi o compensi deve essere almeno del 50%) 
 
I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione, entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. Si segnala che l'articolo 126, comma 1, del decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) – attualmente in corso di conversione - modifica l'art. 18, prorogando al 16 settembre 2020 la riscossione dei versamenti sospesi, in unica soluzione o tramite pagamento, entro la medesima data, della prima di 4 rate mensili di pari importo. 
 
Art. 29 bis - Obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da Covid19
Per superare le criticità che erano discese dall'art. 42 del D.L. 18/20, che aveva disposto l'equiparazione tra infortunio sul lavoro e contagio da Covid-19, esponendo così tutti i datori di lavoro al rischio di essere ritenuti responsabili per i contagi contratti dai propri lavoratori e ai fini della tutela contro il rischio di contagio da Covid-19, i datori di lavoro pubblici e privati devono, per essere sollevati da responsabilità, adempiere agli obblighi prevenzionali dettati dall'articolo 2087 del codice civile6 (tutela delle condizioni di lavoro) mediante l'applicazione delle prescrizioni contenute nel Protocollo sottoscritto dalle Parti Sociali il 24 aprile 2020 (Allegato 12 al DPCM 17 maggio 2020).