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NEGOZI DI MODA: VOLANTINO SU DISPOSIZIONI IN VIGORE E ACCORTEZZE SEGUITE

10/03/2020 09.56.54

NEGOZI DI MODA: AGGIORNAMENTI NORMATIVI E FORMAT CARTELLI SU DISPOSIZIONI IN VIGORE E ACCORTEZZE SEGUITE

Stando alle attuali disposizioni in vigore (DPCM 9 marzo 2020 che produce effetti dalla data di oggi 10 marzo fino al 3 aprile prossimo, estendendo a tutto il territorio nazionale le misure che il D.P.C.M. dell' 8 marzo aveva previsto per la Regione Lombardia e le 14 provincie di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio- Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia), esistono regole che impongono alle persone di non uscire se non per comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute; rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza (In allegato il modulo di autocertificazione per spostarsi). Nonchè raccomandazioni “ai DATORI di lavoro pubblici e PRIVATI di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di FERIE, fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera r” del DPCM 8 marzo che prevede: “Nelle giornate FESTIVE e PREFESTIVE sono CHIUSE le MEDIE e GRANDI STRUTTURE DI VENDITA  nonché gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato l lettera d), con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all'allegato l lettera d, le richiamate strutture dovranno essere chiuse...”). 
 
A seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica del DPCM dell'8 marzo e del DPCM del 9 marzo 2020 sulle misure per contenimento e contrasto coronavirus sull'INTERO TERRITORIO NAZIONALE, Federazione Moda Italia-Confcommercio ha così realizzato un format di cartello da esporre in vetrina – in allegato – venendo incontro alla richiesta di alcune attività di poter comunicare alla clientela:
  1. le disposizioni di legge in vigore (IN QUESTO ESERCIZIO PER EVITARE L'ASSEMBRAMENTO, SI SUBORDINA L'ACCESSO AL MANTENIMENTO DELLA DISTANZA TRA LE PERSONE DI ALMENO UN METRO. L'INGRESSO È LIMITATO AL MANTENIMENTO DI TALE MISURA SANITARIA DI PRECAUZIONE, PREVEDENDO UN NUMERO MASSIMO DI PERSONE IN NEGOZIO COMMISURATO AD UN MINIMO DI DISTANZA DI ALMENO UN METRO)
  2. le accortezze seguite dai negozi (IN QUESTO ESERCIZIO SI METTONO A DISPOSIZIONE dei clienti SOLUZIONI IDROALCOLICHE PER IL LAVAGGIO DELLE MANI; SI EVITANO ABBRACCI E STRETTE DI MANO AI CLIENTI; SI PULISCONO LE SUPERFICI DEL PUNTO VENDITA CON DISINFETTANTI A BASE DI CLORO O ALCOL).
 
Tuttavia, dato il moltiplicarsi di richieste di chiusura pervenute in Associazione, in mancanza di una decisione pubblica chiara e definita, FederModaMilano, ritenendo che, in assenza di obblighi alla chiusura, ma in presenza di regole che impongono alle persone di non uscire per fare shopping, ha ritenuto sensato – in attesa di un intervento pubblico di sostegno che si fa sempre più urgente – supportare la decisione di adottare tutte quelle misure necessarie a limitare il diffondersi dell'epidemia compresa la chiusura dell'attività dei negozi di moda del territorio per proteggere quanto di più prezioso si ha: la salute dei collaboratori, clienti e titolari.
 
Anche in questo caso, è stato predisposto per gli interessati un format di comunicazione (in allegato) per segnalare la sospensione dell'attività di vendita del negozio di moda.
 
Si coglie l'occasione in proposito per allegare l'articolo pubblicato oggi sul Sole24Ore che riprende le dichiarazioni del Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli: “Secondo Confcommercio per superare le ripercussioni sull'economia servirà l'universalità degli ammortizzatori sociali «e un sistema di indennizzi commisurati alla perdita del fatturato, interventi a sostegno del pagamento degli affitti commerciali, investimenti in opere pubbliche e sostegno alla domanda» rimarca il presidente Carlo Sangalli”. E “Renato Borghi, presidente Federazione Moda Italia-Confcommercio, ritiene sia una misura «di buon senso la decisione di chiudere i negozi per ridurre al minimo le occasioni di contagio - spiega - ed è altrettanto urgente che il Governo intervenga per limitare i danni all'economia delle imprese del dettaglio moda in estrema sofferenza»”.

I FORMAT di CARTELLI per le VETRIBNE dei NEGOZI DI MODA sono disponibili chiedendo alle Associazioni  delle Confcommercio provinciali di riferimento.