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RENATO BORGHI: LA SFIDA DEL DIGITALE PER I NEGOZI DI MODA DIPENDE DA NOI. SULLELEMENTO EMOZIONALE SIAMO PIÙ FORTI DEI WEB STORE

20/02/2018 09.59.38

RENATO BORGHI: LA SFIDA DEL DIGITALE PER I NEGOZI DI MODA DIPENDE DA NOI. SULL'ELEMENTO EMOZIONALE SIAMO PIU' FORTI DEI WEB STORE

Su La Provincia di Como del 20 febbraio è stato pubblicato un articolo sull'evento “Il negozio di moda tra presente e futuro”, organizzato da Federazione Moda Italia Como il 19 febbraio presso la sede della Confcommercio lariana con i commercianti comaschi. Un'occasione per fare il punto e capire quale strategia adottare per ripartire dopo un prolungato e durissimo periodo di crisi.

Per il Presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi: «Questa crisi cesserà, è già durata troppo a lungo e c'è già qualche segnale positivo. E se una ripresa c'è, anche se fragile, il negozio tradizionale deve fare leva sulle qualità che lo differenziano dagli altri, per sopravvivere in un mondo, già compromesso dalla crisi dei consumi, nel quale il digitale entra a gamba tesa. Il calo dei consumi dal 2008 a oggi è evidente, ma non possiamo negare che ci siano alcuni segnali buoni. I dati macroeconomici dicono che siamo in presenza di una ripresa che però resta molto fragile e con prospettive incerte sul futuro. Il negozio tradizionale deve allora puntare su quello che di più lo contraddistingue che è tutto il servizio di consulenza che può offrire al cliente. Dobbiamo saper raccontare il prodotto, fornire al cliente un'esperienza. Credo che ci siano prospettive future per il negozio di moda tradizionale, ma questo futuro dipende da noi. Nel contesto che stiamo vivendo si è inserita l'innovazione tecnologica di fatto bisognerebbe parlare di dittatura digitale perché condiziona tutto, dalla filiera produttiva, al modo delle persone di consumare e di relazionarsi. Se il fenomeno esiste, dobbiamo cercare di rendere compatibili la vendita fisica nel nostro negozio, che è il luogo dove abbiamo maturato le nostre esperienze, con l'online e la multicanalità. L'innovazione non è solo innovazione di prodotto ma anche diverso modo di comunicare».

Per Marco Cassina, Presidente di Federazione Moda Italia Como: «Dobbiamo capire il cambiamento e applicarlo alle nostre attività. Dobbiamo trasmettere ai nostri clienti il messaggio che siamo aggiornati, senza togliere il plus che ha il negozio tradizionale».

Per Graziano Monetti, Direttore di Confcommercio Como: «Non si può non fare i conti con l'evoluzione digitale. Bisogna quindi considerare di introdurre nella propria professionalità anche le nuove forme e opportunità che il digitale offre. Ora anche i piccoli negozi si trovano proiettati, attraverso il web, nel mondo. È allora importante comunicare e presentare la propria attività su larga scala. Non deve mai cambiare il rapporto con la clientela. L'elemento emozionale è il nostro punto di forza e il punto di debolezza dei grandi store digitali».

A commento dei dati nazionali delle transazioni con carte di credito nei negozi di moda rilevate dall'Osservatorio Acquisti Nexi, che hanno visto un segno leggermente positivo nel 2017 (+1,9%), il Segretario Generale di Federazione Moda Italia, Massimo Torti, ha affermato: «Dovremmo vedere un 10% per ritenere il dato davvero positivo, un +1,9 è ancora troppo poco. I dati poi ci dicono che solo il 33% delle imprese del nostro settore ha un sito web. Un motivo in più per cambiare rotta, grazie anche al progetto della Federazione Moda Italia, iNovaRetail, a sostegno del commercio tradizionale in questa nuova fase digitale».

Sul progetto iNovaRetail Small è intervenuto Marco Andolfi, AD di Disignum, Partner di Federazione Moda Italia, illustrando nel dettaglio la soluzione ideata per gestire il negozio del futuro,
coniugando piattaforma tecnologica, organizzazione del lavoro e metodo.